venerdì 7 ottobre 2011

IO.

Le donne come me son capaci di piangere una notte intera per un 'uomo' che promettava mari e monti, e che gli ha dato indietro solo un marea di bugie e una montagna di stronzate.Le donne come me conoscono a memoria gli addii.
Quelle come me puoi vederle elegantemente rinchiuse in un vestito, nascoste in maglie tre taglie più grandi, esageratamente donne sotto il rossetto scarlatto e le palpebre nere, oppure puoi non vederle. Sì, perché ogni tanto diventiamo invisibili, scompariamo, ci annulliamo.Le donne come me hanno alle spalle storie lasciate a metà, storie finite nei peggiori dei modi e storie mai iniziate. Abbiamo segreti incofessabili, pacchetti di sigarette quasi sempre vuoti, slogan femministi a portata di mano, cuffie che uccidono, fanno viaggiare, sognare, sperare.Abbiamo sentimenti repressi, lacrime versate in quantità industriale, occhi troppo realistici.Le donne come fanno finta di essere invincibili, di avere il cuore di plexiglass e i sentimenti in cassaintegrazione.Le donne come me hanno capito sin da subito che l'unico personaggio reale delle favole non è il principe, bensì la strega cattiva. Le donne come me hanno smesso di cercare l'amore da favola, si accontentano anche di un amore da film adolescenziale strappalacrime di seconda mano.Le donne come me hanno due di picche all'ordine del giorno, hanno avuto più porte sbattute in faccia dei Testimoni di Geova.Le donne come me, per ogni delusione hanno amiche alla Sex and the city pronte a tutto pur di farle sorridere , una Marlboro rossa, un bottiglia di vodka al limone e la voce di Rober Plant che fa da colonna sonora al dolore.Le donne come me hanno accendini, gloss trasparenti, moleskine e una penna nella borsa, mentre hanno rimpianti, ricordi e rancore riposti nelle borse degli occhi.Le donne come me in realtà sono ragazze, bambine, madri, sante, prostitute, allieve e maestre.Le donne come me amano troppo intensamente, troppo dolcemente, troppo visceralmente, troppo mentalmente, ma mai troppo poco.