venerdì 26 agosto 2016

Trasformazioni.

Qualcuno mi ha detto un giorno che non è vero che non ho niente da dire semplicemente mi sono adagiata nella mia "pigrizia mentale" e ho smesso di scrivere con costanza e amore. 
Quel qualcuno ci ha visto lontano essendo che conosce bene ogni singola parte di me e della mia testa. 
Ho smesso di scrivere perché ho pensato che la vita fosse finita. Tutto era perso, tutto era andato a "puttane" tra le mura di quegli ospedali che mi davano solo brutte notizie. 
«Lei signora sta male. Lei signora non può fare questo. Lei signora deve assolutamente fare questo. Lei signora ha questa malattia. Questo organo non funziona come dovrebbe. Questa cosa non si può fare. Sono 370€ grazie.». 
Oh mio dio quanto ho pianto e maledetto la mia vita per così tanti mesi che neanche riesco più a ricordare un periodo felice della mia vita negli ultimi due anni. 
L'inferno di trovarmi in un mondo reale fatto di medicine, medici, sale d'attesa, TAC, raggi, fitte, dolori, dissenteria, radiografie ed ecografie. Credo di aver fatto più ecografie io in questi mesi che non so chi. Levati la maglietta, abbassa i jeans, mettiti su un fianco, respira a lungo. Trattieni il respiro. 
In quei momenti prego sempre che i miei organi facciano il loro dovere e si comportino bene. Sapete, dopo aver "investito" la bellezza di 500€ in un tapis roulant e neanche so quanti soldi alla Decathlon per attrezzature sportive, scarpe, vestiti, pesi, tappetini. La schiavitù della bilancia. Ok, tanta gente mi dice : "ma che ti frega stai benissimo"! Lo so amici miei che sto benissimo, ho perso 24 kg e sono un'altra persona, sono più leggera fisicamente; ma il peso che porto dentro sta sempre su quei 102 kg e si fa fatica a metterlo su carta e penna e condividerlo. Ho iniziato a camminare e ricordo ancora l'emozione nei miei primi 2km e mezzo in 35 minuti. Bè sono migliorata, adesso ne faccio 5km nello stesso medesimo tempo. Ho iniziato a correre e mi faceva male tutto dal collo in giù; forse mi faceva anche male la testa perché là dentro c'era il peso più grosso in realtà. Mangia l'insalata, vai al supermercato e guarda le calorie, compra cibi sani, integra frutta e verdura a volontà. Ciao pizza è stato bello vivere con te per settimane di anno in anno! Addio frittura così amata, il mio fegato ha smesso di smaltire e digerire. Tanti saluti alla mia amata pasta al pesto, le penne rigate panna e prosciutto. Oddio quanti cibi ho smesso di mangiare. Quanti NO ho dovuto imparare a dire. 
Ancora adesso se supero un mio limite o un mio record piango. Piango a dirotto come se mi fosse morto un parente, mi commuovo o forse mi sfogo. Sfogo quella frustrazione di vedermi diversa nello specchio e di non sapere neanche io come reagire. Lo so, avere una taglia 46 è meglio di una 52, per carità, non lo metto in dubbio. Ma io a quella taglia ci sono arrivata perché me ne sono fregata e poi ci ho vissuto perché sono passata dalla leucemia, ad un tumore e alla fine sono approdata al diabete. (Tutto questo metaforicamente parlando e ringraziando l'incompetenza di alcuni dottori! Tranquilli avevo "solo" il diabete e problemi al fegato). Insomma devo dire che la salita è stata faticosa; non sapere quello che hai e vedere quelle analisi mese dopo mese piene di (*) che indicavano solo valori alle stelle. Boh. Ho smesso di scrivere perché in realtà avrei potuto solo raccontare questa parte della mia vita ed io questa parte della mia vita non la amo mica. Non accetto quello che mi è successo anche se mi sforzo di vivere bene e di VIVERE LA VITA! Ma alla fine a 26 anni come è possibile vivere senza la birra? Mi manca il vino! Mi manca mangiare e non pensare :" oh fegato del mio corpo stasera niente fitte eh mi raccomando, fammi arrivare a casa". A volte rido perché vorrei avere una flebo portatile e anche un pannolino. Che grasse risate che sono queste. Però lo sport mi ha salvata, le camminate, gli addominali, gli esercizi, la fatica, il sudore, adesso vado a piedi ovunque senza timore. Chi se ne frega se le diatanze sono brevi o lunghe a piedi si può andare dove si vuole! Quell'ipod nelle orecchie che spara musica ad alto volume e ti invita a fare di più. Fai di più. Dai di più. Coraggio puoi fare di meglio. Quando metto la tuta è come se fosse parte di me. Chi diavolo lo avrebbe mai detto! Oh gente io ero una di quelle che mangiava merda, divano, letto, divano, in auto ovunque persino al tabacchino (metri 300 da casa), e se mi parlavi di sport guardavo solo il calcio in TV la domenica pomeriggio. Bè i progressi ci sono stati, ho cercato di mantenere la mia anima sognatrice ancorata al Piccolo Principe che è in me, trasformando il mio corpo e imparando a rispettarlo prima di tutto. Sono diventata un po'cinica ed esigente. Esigo da me ed esigo dagli altri. Non mi perdo più in paranoie futili restando ore e ore ad osservare il soffitto nella speranza che le risposte piovano dal cielo. Adesso vado a caccia di risposte. Non ho terminato il mio percorso, anzi sono ancora a metà quindi probabilmente se troverò ancora coraggio per raccontarlo vi aggiornerò miei cari pochi ma buoni lettori. Una cosa però ad oggi mi sento di dirla : MAI MOLLARE. Nulla è impossibile. Il mio motto è : CE LA POSSO FARE! 

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